Attività
Il Parco delle Orobie Valtellinesi prosegue anche per il 2026 l’iniziativa denominata “I Mercoledì del Parco” unitamente agli eventi "Tra carte e sentieri. Viaggio letterario nelle Orobie", una serie di serate illustrative delle peculiarità naturalistiche e storicoculturali del territorio.
Ogni mese verrà affrontato un argomento specifico di interesse storico/naturalistico.
I relatori sono tutti cultori della materia e provengono da istituzioni accademiche, dalla Pubblica Amministrazione oppure dalla libera professione. I loro curricula saranno depositati agli atti al Parco.
Sede degli incontri_ sala convegni del Parco delle Orobie
Albosaggia (SO) Viale dei Maestri n. 752
Sarà possibile partecipare in presenza oppure in diretta streaming (canale Youtube) dal sito del Parco
FEBBRAIO 2026
11 febbraio_ 20.45 | Silenzio interrotto: l'impatto degli sport outdoor invernali sulla fauna alpina
20 febbraio_ 21.00 | Lo scrigno delle Alpi Orobie. 84 intinerari per raccontare un sogno
27 febbraio_ 20.45 | Laboratorio Parco: I giovani protagonisti della ricerca. Le ricerche dei giovani sul Parco
La politica e il peso della storia. Dalla memoria alla responsabilità
Sondrio | 29 gennaio 2026 | ore 17.30
Paolo Mieli_ Giornalista, Saggista e Scrittore
Dal popolarismo al federalismo. Idee per una nuova architettura istituzionale
Sondrio | 26 febbraio 2026 | ore 17.30
Francesco Bonini_ Rettore dell’Università LUMSA di Roma
Stefano Bruno Galli_ Docente presso l’Università degli Studi di Milano
Flavio Felice_ Docente presso l’Università degli Studi del Molise
Politica e Giovani: perché (non) ci riguarda?
Sondrio | 13 marzo 2026 | ore 17.30
Don Alberto Ravagnani_ Sacerdote cattolico e comunicatore digitale
Il 1° appuntamento del Piccolo Festival di Politica e Impegno, vedrà protagonista il noto giornalista, saggista e scrittore Paolo Mieli.
Trattasi di un ciclo di incontri, organizzati e promossi dalla Provincia in collaborazione con SEV, con l'obiettivo di rimettere al centro il significato dell’impegno, della partecipazione e della parola “politica” nel suo valore originario: ciò che riguarda la comunità.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio promosso dall’ente provinciale per costruire una visione condivisa sul futuro della Valle.
Gli incontri sono aperti al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili e si terranno presso la sala Consiglio della Provincia di Sondrio in C.so XXV Aprile n. 22.
Sondrio | 23 gennaio 2026
18.30_ accensione pubblica della prima scultura sonora presso la Terrazza di Palazzo Lambertenghi in Piazza Garibaldi
Bormio | 24 gennaio 2026
12.00_ accensione pubblica della seconda scultura sonora presso il Museo civico, Giardino del Tempo
Tirano | 24 gennaio 2026
18.15_ accensione pubblica della terza scultura sonora presso la Corte di Palazzo Foppoli
Le tre sculture sonore resteranno allestite in Valtellina fino al 15 marzo 2026, per poi essere riunite in un'unica esposizione a Milano nel mese di aprile. Oltre alle tre sculture, sarà presentata una selezione di opere fotografiche realizzate dall'artista durante la residenza, che documentano il processo relazionale alla base della raccolta sonora.
mostra fotografica
Sondrio | 25 novembre > 3 maggio 2026 | Biblioteca Civica Pio Rajna | stüa di Villa Quadrio
Orari_ lun. 14.00>18.00 | mar. 10.00>12.00 e 14.00-18.00
mer., gio., ven. 10.00>18.00 | sab. 9.00>12.30
Allestita nella suggestiva stüa di Villa Quadrio, la mostra "Le nevi dell’Est" propone un affascinante viaggio fotografico nel cuore dei Monti Tatra, tra Polonia e Slovacchia.
Le immagini selezionate da Emilia Pomiankiewicz-Wagner, Responsabile Progetti Internazionali, Alpinismo e Sci del Museo dei Tatra di Zakopane, indagano il delicato rapporto tra la natura e la presenza umana, tra la permanenza immutabile della montagna e il passaggio effimero dell’inverno.
La neve — a tratti leggera e trasparente, a tratti densa e assoluta — diventa linguaggio poetico, capace di raccontare silenzi, tracce e memorie. È superficie che riflette la luce e custodisce la storia di chi abita i luoghi dell’altitudine.
Le fotografie provengono dall’archivio del Museo dei Tatra, istituzione che da decenni preserva e valorizza il patrimonio materiale e immateriale della regione: dai paesaggi della Podhale alle cime innevate dei Tatra, dalle tradizioni locali ai gesti quotidiani delle comunità di montagna. Attraverso le sue collezioni, il museo testimonia la profonda connessione tra uomo e ambiente, tra cultura e natura.
La mostra invita a un’esperienza di lentezza e contemplazione, in un paesaggio dove la neve attutisce i suoni e amplifica la bellezza. Le visioni polacche dialogano idealmente con altri scenari invernali, come quelli alpini, creando un ponte visivo tra territori lontani ma affini, uniti dalla presenza dominante della montagna e dal candore che trasforma ogni forma in luce e memoria.
L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Brescia e l’Ordine degli Architetti della provincia di Brescia, con la collaborazione della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Brescia, sono lieti di comunicare che organizzeranno i Campionati Italiani di Sci per Ingegneri e Architetti, in programma dal 26 febbraio al 1° marzo 2026 nel celebre comprensorio di Ponte di Legno-Tonale, dove paesaggi alpini mozzafiato e piste tra le migliori d’Italia faranno da cornice a gare, momenti di formazione e incontri.
PONTEDILEGNO (BS): Il comprensorio sciistico Pontedilegno-Tonale è una delle destinazioni invernali più amate tra Lombardia e Trentino, perfetto per appassionati di sci di tutti i livelli e per chi cerca una vacanza sulla neve indimenticabile. Con circa 100 km di piste e 46 piste collegate tra Ponte di Legno, Passo Tonale, Ghiacciaio Presena e Temù, moderni impianti e panorami alpini spettacolari, offre esperienze che vanno dalle discese tecniche alle piste per famiglie e principianti.
Arriva a Brescia, presso la sede dell'Ordine Palazzo Martinengo delle Palle, la mostra "diSEGNI 2025. Visioni di architetti, prospettive di comunità": al centro, uno sguardo articolato e contemporaneo sull’architettura della Valle Camonica, attraverso i progetti dei professionisti che operano sul territorio. L’iniziativa, ideata dall’Associazione Architetti Camuni ODV | ArCa nell’ambito del Festival all’insù, che ad aprile ha proposto incontri, mostre e dibattiti con Vione punto centrale, inaugura un nuovo percorso espositivo promosso dall’Ordine, dedicato alle diverse macroaree bresciane e al rapporto tra architettura e contesto.
Pensata fin dall’origine come esposizione itinerante, "diSEGNI 2025" costruisce un racconto corale in cui il progetto diventa strumento di lettura del paesaggio, della memoria e delle trasformazioni sociali. La selezione di opere presentata nella tappa bresciana, intitolata "Architettura e Territorio – 1.6 Valle Camonica", restituisce una visione stratificata del territorio camuno, mettendo in evidenza come l’architettura possa interpretare identità locali e bisogni collettivi, senza rinunciare a una prospettiva aperta al futuro.
Nel periodo delle festività Milano conferma un ruolo di capitale culturale con un’offerta espositiva che intreccia design, architettura e ricerca critica. Tra Triennale Milano, ADI Design Museum e Pinacoteca di Brera, una selezione di mostre aperte tra dicembre e gennaio propone un percorso articolato che attraversa memoria, sperimentazione e riflessione sul presente, offrendo chiavi di lettura complementari sui linguaggi del progetto e sulle trasformazioni della società contemporanea.
Mise en scène è il punto di partenza del percorso alla Triennale di Milano: la mostra “Ettore Sottsass. Mise en scène” apre un nuovo capitolo di ricerca sulla sua figura, riunendo circa 1.200 fotografie scattate tra il 1976 e il 2007. Curata da Barbara Radice, Micaela Sessa e Studio Sottsass, l’esposizione restituisce un paesaggio intimo e pubblico insieme, in cui vita privata, lavoro, viaggi e relazioni si sovrappongono senza gerarchie, secondo l’idea sottsassiana dell’esistenza come continua “messa in scena”.
Il 28 novembre 2025, presso la Sala Consiglio di Palazzo Muzio a Sondrio, si è tenuto l'incontro sugli "Stati Generali della Montagna" della provincia di Sondrio, un momento di confronto ampio e qualificato dedicato al futuro del nostro territorio.
L’evento si è articolato in due sessioni di lavoro (mattina e pomeriggio) che hanno coinvolto amministratori locali, organizzazioni imprenditoriali, sindacati, ordini professionali e rappresentanti del terzo settore.
Temi affrontati:
_ le cinque aree tematiche strategiche (sistema produttivo, mobilità e trasporti, settore primario e agroalimentare, demografia–sanità–welfare, sistema scolastico–formazione–mercato del lavoro);
_condivisione degli obiettivi e le linee di collaborazione elaborate nell’ambito del Progetto Valtellina Dieci, evidenziando la convergenza tra Regione Lombardia e Provincia e territorio;
_l'avvio di un percorso di lavoro strutturato e partecipato che porterà, attraverso approfondimenti tematici e aggiornamenti periodici, a un documento formale di accordo tra Provincia e Regione Lombardia.
mostra
Sondrio | 6 dicembre 2025> 3 maggio 2026 | c/o MVSA | martedì > domenica
Orari_ 10.00>13.00 e 14.00>18.00
Agli architetti che visiteranno la mostra, firmando l'apposito registro, sarà rilasciato 1CFP.
Da sabato 6 dicembre 2025 a domenica 3 maggio 2026 presso il MVSA - Museo Valtellinese di Storia e Arte del Comune di Sondrio sarà aperta al pubblico la mostra “Le nevi dell’altro anno” , a cura di Elena Pontiggia, promossa dal Comune di Sondrio che si inserisce nelle varie attività del " Bando Olimpiadi della Cultura – La Montagna in Scena a Sondrio " e rientra nel programma delle Olimpiadi della Cultura 2026.
Mostra documentaria_ Elaborati realizzati dagli studenti nell'anno scolastico 2024 > 2025 in occasione del bicentenario
Sondrio | 22 novembre > 29 dicembre 2025 | Palazzo della Provincia, Sala Ligari
Apertura | 9.00>17.30 | lunedì>sabato
Inaugurazione_ sabato 22 novembre 2025 h. 17.00
Agli architetti che visiteranno la mostra, firmando l'apposito registro, sarà rilasciato 1CFP.
Due le sezioni della mostra: nella prima sono illustrati gli interventi ottocenteschi sul tratto di strada tra Bianzone e Valdisotto, indagati dagli studenti dell'indirizzo CAT dell'IIS Pinchetti di Tirano; nella seconda, a cura dell'IIS Alberti di Bormio e del Liceo Donegani, Polo Liceale Città di Sondrio, sono proposti aspetti legati alla vita della strada dello Stelvio dopo la sua apertura: frequentazioni, esperienze, rappresentazioni nella letteratura e nelle cartoline illustrate, conflitti, paesaggi e relative trasformazioni, sport. Già proposti a Bormio e Tirano (prima all'interno delle scuole e poi per il pubblico), gli elaborati vengono ora presentati in una "collettiva" a Sondrio.















