Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Sondrio

Un viaggio In Valtellina attraverso le opere della sezione Novecento del MVSA
Mostra | dal 5 febbraio al 20 marzo 2022

Le sale espositive di Palazzo Sassi de’ Lavizzari, sede di MVSA – Museo Valtellinese di Storia e Arte, ospitano la mostra Accordi di paesaggio. Un viaggio in Valtellina attraverso le opere della Sezione Novecento del MVSA.
Il museo celebra il suo settantesimo anniversario valorizzando uno dei suoi nuclei fondativi, la Sezione del Paesaggio Valtellinese. La mostra Accordi di paesaggio è un viaggio attraverso le interpretazioni del nostro territorio: dal fondo valle con le sue ampie vedute alle cime maestose, attraversando i versanti verdeggianti e il paesaggio costruito.
L’esposizione apre sabato 5 febbraio 2022 e sarà visitabile fino al 20 marzo 2022 negli orari di apertura del museo, dal martedì alla domenica, 10:00-13:00 e 14:00-18:00.

Info e prenotazioni
L’accesso alla mostra è gratuito, previa esibizione di Green Pass rafforzato (Super Green Pass)
tel. 0342 526 269
mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Umberto Riva.
Un ricordo del nostro Ordine

Umberto Riva (Milano, 1928 – Palermo 2021) è stato l’ultimo grande architetto del ‘900 italiano, con ampiezza produttiva nel Ventunesimo ad andarsene silenziosamente, in punta di matita.

Della sua raffinata produzione – quasi integralmente dedicata ai piccoli temi della ricucitura di tessuti urbani di cortina, alla cesellatura in sottosquadra di spazi raccolti o marginali, alla giustapposizione di quinte e vedute per l’abitare domestico o per l’allestimento museale – sappiamo tutto e niente, avendo Umberto costruito per se e per pochi intimi, capaci di condividere le sue passioni extra-professionali: i viaggi solitari, la fotografia analogica, il silenzio.

All’inizio degli anni ’90 “Lotus International” gli dedica un numero monografico di grande piacere visuale, dove l’architettura del Maestro milanese è illustrata attraverso i disegni a grafite HB molto ben temperata, con poche fotografie – quasi tutte del cognato Fredi Drugman – e apologetici testi di suoi contemporanei che, a differenza del protagonista, non disdegnarono di barattare, nel post-Sessantotto, le costrizioni professionali con la liberalità disciplinare di un incarico accademico.

OAPPC Catania
Premio CarlottaxArchitettura

L’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Catania ha pubblicato il Premio Nazionale di architettura CarlottaXArchitettura con lo scopo di valorizzare, attraverso il progetto, l’architettura contemporanea dando visibilità al Professionista o allo Studio che meglio abbiano saputo raccogliere le sfide che l’architettura contemporanea.

Il Premio Nazionale di architettura CarlottaXArchitettura, è stato istituito in memoria dell’Arch. Carlotta Reitano (già Presidente della Fondazione dal 2009 al 2013) ed è promosso, oltre che dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Catania, dal CNAPPC, dal Comune di Catania Assessorato alla Cultura in partnership con AIL Catania (Associazione Italiana Contro Leucemie Linfomi e Mielomi).

La piattaforma concorsi nasce da una collaborazione fra il Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori e Kinetica, che fornirà assistenza tecnica sull’utilizzo della piattaforma durante tutto lo svolgimento del concorso.

Per ulteriori informazioni e per partecipare al concorso fare riferimento al seguente indirizzo: https://concorsiawn.it/carlottaxarchitettura-2021/home

Replica convegno INU90
Urbanistica, diritto di edificare, rendita: dall'espansione urbana alla città da rigenerare
9 appuntamenti a Gennaio 2022

Il Convegno è articolato in tre parti, ciascuna delle quali è dedicata all’analisi della configurazione che il tema generale assume in tre successivi archi temporali.

Prima parte - 10, 11 e 12 gennaio 2022 - Dalla nascita dell'INU fino al 1990 - La denuncia degli effetti urbanistici della rendita urbana e l'obiettivo politico della sua socializzazione.

Seconda parte - 17, 18 e 19 gennaio 2022 - Dal 1990 ai promi anni 2000 - Due binari del percorso riformista: perequazione urbanistica e partenariato pubblico privato.

Terza parte - 24, 25 e 26 gennaio 2022 - Dai primi anni 2000 al domani - Dalla trasformazione alla rigenerazione urbana.

link_http://r.news.urbit.it/mk/mr/LySddww2nPZWt_YcraOBubRNiwZ3PXIiIClbGI4vh2QPDS4s6kJZaJhPbP99rQ_MyRJG94rLy-IpDEVlOh93SuYAnY9NOiebYDR0tb2pOwFdfH1zKdxwn7sAfAcF

International Mountain Day
Morbegno | 11 dicembre 2021
9.15 - 10.15 - 11.15
| I ragazzi leggono le montagne
20.45
| Leggere le montagne
21.15
| Viaggio alla fine di un mondo

Architetture contemporanee sulle Alpi occidentali italiane
Mostra | Aosta, Centro Saint-Bénin | 30 novembre 2021 > febbraio 2022 | ingresso gratuito

L’esposizione, prodotta dal centro di ricerca «Istituto di Architettura montana» del Politecnico di Torino, presenta una rassegna di più di cinquanta architetture realizzate sulle Alpi di Piemonte e Valle d’Aosta.
Si tratta di opere in cui la qualità nella costruzione dello spazio fisico si intreccia con i processi di sviluppo locale e con la diffusione di pratiche abitative innovative. Rigenerazione dei luoghi a base culturale, nuova agricoltura, green economy, valorizzazione e riuso del patrimonio, turismo sostenibile, sono temi che ricorrono sovente a percorsi di natura partecipativa dando luogo a interventi che, anche se talvolta di scala minuta, incardinano e costruiscono nuovi significati, economie e identità. I progetti illustrati parlano di una montagna come territorio da abitare, facendosi testimoni di una metamorfosi culturale in cui l’architettura e l’aménagement del paesaggio tornano a giocare un ruolo strategico. Una trasformazione che vede sia i progettisti uscire dalla dimensione della mera autorialità per farsi traduttori di istanze complesse da costruire collettivamente, sia le comunità e le committenze pubbliche riscoprire l’importanza del progetto di qualità.

Mostra a cura di Antonio De Rossi e Roberto Dini con la collaborazione di Eleonora Gabbarini, Matteo Tempestini, Federica Serra.

Mostra in collaborazione con il Politecnico di Torino, l’Ordine Architetti della Valle d’Aosta e la Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta

Donegani, l'ingegnere tra le Alpi - La sfida al Giogo di Stelvio
Morbegno |  3 dicembre > 19 dicembre | Chiostro di S.Antonio da venerdì a domenica | 10.00>18.00

Inaugurazione venerdì 3 dicembre 2021 h. 17.00

Conferenza Prof.ssa Cristina Pedrana | 9 dicembre h. 17.00
Per informazioni e possibilità di viste guidate: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Locandina

Gio Ponti. Architetture Elettriche
Una traiettoria in Valtellina

Saranno programmate delle visite guidate per gli iscritti all'Ordine degli Architetti PPC, previa iscrizione in im@teria

15 dicembre 2021 - 12 aprile 2022 | 16.30 > 18.00 | 1CFP
Sondrio, Palazzo Sertoli, Galleria Creval | Gruppo Crédit Agricole Italia, Piazza Quadrivio, 8

A Sondrio una mostra elettrizzante attorno alle opere del Maestro dell’architettura moderna costruite in provincia di Sondrio, con un progetto utopico e una video-installazione dal forte impatto emozionale

Le centrali elettriche costruite dal Maestro dell’architettura in Valchiavenna nell’immediato dopoguerra, fissano un punto alto nell’invenzione di un’architettura nitida, cristallina, che emerge dalla roccia come un minerale di straordinaria purezza.

mostra Antonella Ravagli La magia dell'impurezza a cura di Mariateresa Chirico
Morbegno | "Galleria dello Studio" piazza III Novembre n. 19 | lunedì>venerdì | 9.30>12.00 15.30>18.30 | sabato mattina 9.30>12.00

Un destino, quello di Antonella Ravagli, segnato dalle origini faentine che l’ha spinta a studiare all'Istituto Statale d'Arte per la Ceramica Gaetano Ballardini e poi all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si diploma  nel 1986, e a trovare nella ceramica il mezzo per esprimere il suo particolare sentire.
La terra o meglio “le” terre sono la materia usata da Antonella. Una materia scabra, grezza, in grado di comunicare forti emozioni. Non argilla già pronta all’uso, bensì terra che l’artista prepara, così da poter seguire le varie fasi del processo produttivo, utilizzando macchinari ormai in disuso. Mulini per macinare diversi materiali – cocci di vetro in testa, ma anche polveri provenienti da cantieri -, tutti riciclati - una scelta attenta alla sostenibilità e al tema del riuso non dettata da mode, ma espressione di una sensibilità presente fin dagli inizi del suo operare - che vengono mescolati nell'impastatrice con argille dismesse da laboratori. Ne nasce una mescola da tirare in lastre, che vanno a prendere forma in stampi. La cottura nel forno del suo laboratorio conclude un processo dall’esito inatteso, sorprendente sempre, imprevedibile. L'artista stessa ignora esattamente il risultato finale, ma lo affida ad una certa casualità: l'unione dei materiali, le diverse tensioni, le differenti reazioni al calore sono varianti che ogni volta danno vita a una creazione del tutto unica e originale.
La ricerca sui materiali, che vede anche la colatura di vetro fuso sulla ceramica o l'impiego della pittura a olio cui sono sovrapposte le forme in terracotta, è elemento caratterizzante l'opera di Antonella Ravagli che spesso accoppia la terracotta al ferro, in un ossimoro di forte tensione emotiva.

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