Mostre
Sondrio | 15 > 27 ottobre 2026 | Palazzo Pretorio, Piazza Campello | ingresso libero
Orari_ lunedì, martedì, giovedì e venerdì | 15.00>18.00 | sabato 9.00>13.00
Autori di Bellezza è una mostra artistica ed educativa nata all’interno della Scuola in Ospedale dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. L’esposizione raccoglie opere realizzate da bambini e bambine coinvolti in un percorso laboratoriale ispirato all’opera di Wassily Kandinsky e ideato da Alchemilla.
Attraverso pittura, collage, tecniche miste, elaborazioni digitali e materiali polimaterici, i bambini hanno attraversato il linguaggio artistico di Kandinsky trasformando forme, colori e segni in immagini personali, racconti ed espressioni della propria esperienza.
La mostra è articolata in sezioni tematiche dedicate all’incontro con Kandinsky e propone un percorso immersivo che intreccia opere, parole e ascolto.
Mostra organizzata da Valerio Righini
Sondrio | 10 > 24 ottobre 2026 | Ingresso libero
Sala Ligari – Palazzo Muzio (corso XXV aprile, 22) e Spazio Garibaldi (piazza Garibaldi, 3)
Orari di apertura
_ Sala Ligari di Palazzo Muzio | lunedì_sabato | 10.00 > 12.00 | 15.00 > 19.00
_ Spazio Garibaldi | lunedì_venerdì | 9.00 > 12.30 | 15.00 > 18.00
Tornare, 50 anni dopo, nello stesso luogo per dare vita a una mostra frutto di una vita dedicata all’arte. Il sogno si concretizzerà sabato 10 ottobre, giorno in cui a Sondrio verrà inaugurata “1977 – presenze di valle – 2026”, collettiva che riunisce gli artisti protagonisti della storica esposizione del 1977. La nuova mostra sarà allestita in due sedi: la “Sala Ligari” di Palazzo Muzio e lo “Spazio Garibaldi”. Fino al 24 ottobre 2026, si potranno ammirare le opere di Paolo De Stefani, Erminio Frangi, Marilena Garavatti, Remo Giatti, Ferruccio Gini, Wanda Guanella, Elena Morelli, Valerio Righini, Franca Vanotti e Giuseppe Zecca.
Organizzata da Valerio Righini, la mostra nasce per iniziativa dell’Associazione “Camillo De Piaz” e ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Sondrio, del Comune di Sondrio e di Schena Generali. Prezioso il contributo di Fondazione Pro Valtellina, che ha sostenuto la realizzazione dell’iniziativa.
Sondrio | 13 luglio>30 agosto 2026 | MVSA
LA MILANESIANA, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, ospita dal 13 luglio al 30 agosto al MVSA – Museo Valtellinese di Storia e Arte del Comune di Sondrio la mostra “Sara Colaone. Georgia O’keeffe Amazzone Dell’arte Moderna” , che si compone di circa 30 opere, fra tavole e bozzetti, in originale e senza testi, che celebrano la grande pittrice americana Georgia O’Keeffe, cui Colaone ha dedicato una graphic novel, “Georgia O’Keeffe”, biografia a fumetti, con testi di Luca de Santis. Un omaggio dedicato a Georgia O'Keeffe a quarant’anni dalla sua scomparsa.
Attraverso le opere e le illustrazioni di Sara Colaone, il percorso espositivo racconta la figura dell’artista americana, pioniera dell’arte moderna e simbolo di libertà espressiva e creativa. O’Keeffe è stata la prima artista donna ad esporre al neonato MoMA di New York nel 1929, proponendo una pittura controcorrente, che tratta le creature vegetali come corpi, tra astrazione e figurazione, sfidando così tanto le sole interpretazioni sessuali quanto il perbenismo di chi vuole negarle.
Progetto e allestimento di Luca Volpatti.
Catalogo della mostra prodotto dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi con un testo di Claudia Durastanti.
Per maggiori informazioni:
MVSA - Museo Valtellinese di Storia e Arte
tel. 0342 526553 - e-mail:
Berbenno di Valtellina | 15 giugno > 12 luglio 2026 | Cappelletta Noghera, via Roma
Pedaços do Brasil raccoglie immagini, suggestioni e frammenti di viaggio che raccontano l’incontro con un Brasile creativo e moderno. Attraverso fotografie e memorie, la mostra esplora l’architettura, il paesaggio e la cultura di un Paese che, a partire dalla metà del Novecento, ha saputo sviluppare un linguaggio originale, capace di intrecciare innovazione, identità e sensibilità sociale.
Il percorso offre uno sguardo sul Modernismo brasiliano attraverso le opere e il pensiero di figure come Oscar Niemeyer, Lina Bo Bardi e Roberto Burle Marx protagonisti di una stagione culturale che ha ridefinito il rapporto tra architettura, natura e comunità.
A cura di arch.Beatrice Salinetti e Paulo Klausing.
mostra
Milano | 23 maggio > 6 giugno 2026 | Biblioteca Affori | Via Affori n. 21
È la strada di valico più alta d’Italia (2.758 m): 38 tornanti sul versante lombardo e 48 sull’altoatesino, una delle più imponenti e tortuose del mondo.
Fu concepita dall’Impero austriaco come collegamento militare e inaugurata nel 1825 per collegare la Lombardia al Tirolo. Autore del progetto e della direzione-lavori fu l’ingegner Carlo Donegani. L’obiettivo di raggiungere l’Adige valicando il passo dello Stelvio richiese 5 anni di lavoro, impegnando fino a 2.000 operai e minatori.
mostra
10 Storie di Architettura e Comunità Alpine
Politecnico di Milano | 25 marzo > 30 aprile | Via Ampère, 2 | Edificio 11
Inaugurazione_ 25 marzo 2026 ore 13.00
Intervengono:
Andrea Campioli / Preside della Scuola AUIC
Carolina Pacchi / Direttrice Dipartimento DAStU
Francesca Molteni e Davide Fois / Registi del film
Simone Cola / Presidente Associazione Architetti Arco Alpino
Emilia Corradi / Co-curatrice della mostra
A cura di: Emilia Corradi, Simone Cola, Alessandro Cimenti, Giulia Pellegrino, Kevin Santus
mostra fotografica
Sondrio | 25 novembre > 3 maggio 2026 | Biblioteca Civica Pio Rajna | stüa di Villa Quadrio
Orari_ lun. 14.00>18.00 | mar. 10.00>12.00 e 14.00-18.00
mer., gio., ven. 10.00>18.00 | sab. 9.00>12.30
Allestita nella suggestiva stüa di Villa Quadrio, la mostra "Le nevi dell’Est" propone un affascinante viaggio fotografico nel cuore dei Monti Tatra, tra Polonia e Slovacchia.
Le immagini selezionate da Emilia Pomiankiewicz-Wagner, Responsabile Progetti Internazionali, Alpinismo e Sci del Museo dei Tatra di Zakopane, indagano il delicato rapporto tra la natura e la presenza umana, tra la permanenza immutabile della montagna e il passaggio effimero dell’inverno.
La neve — a tratti leggera e trasparente, a tratti densa e assoluta — diventa linguaggio poetico, capace di raccontare silenzi, tracce e memorie. È superficie che riflette la luce e custodisce la storia di chi abita i luoghi dell’altitudine.
Le fotografie provengono dall’archivio del Museo dei Tatra, istituzione che da decenni preserva e valorizza il patrimonio materiale e immateriale della regione: dai paesaggi della Podhale alle cime innevate dei Tatra, dalle tradizioni locali ai gesti quotidiani delle comunità di montagna. Attraverso le sue collezioni, il museo testimonia la profonda connessione tra uomo e ambiente, tra cultura e natura.
La mostra invita a un’esperienza di lentezza e contemplazione, in un paesaggio dove la neve attutisce i suoni e amplifica la bellezza. Le visioni polacche dialogano idealmente con altri scenari invernali, come quelli alpini, creando un ponte visivo tra territori lontani ma affini, uniti dalla presenza dominante della montagna e dal candore che trasforma ogni forma in luce e memoria.
Arriva a Brescia, presso la sede dell'Ordine Palazzo Martinengo delle Palle, la mostra "diSEGNI 2025. Visioni di architetti, prospettive di comunità": al centro, uno sguardo articolato e contemporaneo sull’architettura della Valle Camonica, attraverso i progetti dei professionisti che operano sul territorio. L’iniziativa, ideata dall’Associazione Architetti Camuni ODV | ArCa nell’ambito del Festival all’insù, che ad aprile ha proposto incontri, mostre e dibattiti con Vione punto centrale, inaugura un nuovo percorso espositivo promosso dall’Ordine, dedicato alle diverse macroaree bresciane e al rapporto tra architettura e contesto.
Pensata fin dall’origine come esposizione itinerante, "diSEGNI 2025" costruisce un racconto corale in cui il progetto diventa strumento di lettura del paesaggio, della memoria e delle trasformazioni sociali. La selezione di opere presentata nella tappa bresciana, intitolata "Architettura e Territorio – 1.6 Valle Camonica", restituisce una visione stratificata del territorio camuno, mettendo in evidenza come l’architettura possa interpretare identità locali e bisogni collettivi, senza rinunciare a una prospettiva aperta al futuro.
Nel periodo delle festività Milano conferma un ruolo di capitale culturale con un’offerta espositiva che intreccia design, architettura e ricerca critica. Tra Triennale Milano, ADI Design Museum e Pinacoteca di Brera, una selezione di mostre aperte tra dicembre e gennaio propone un percorso articolato che attraversa memoria, sperimentazione e riflessione sul presente, offrendo chiavi di lettura complementari sui linguaggi del progetto e sulle trasformazioni della società contemporanea.
Mise en scène è il punto di partenza del percorso alla Triennale di Milano: la mostra “Ettore Sottsass. Mise en scène” apre un nuovo capitolo di ricerca sulla sua figura, riunendo circa 1.200 fotografie scattate tra il 1976 e il 2007. Curata da Barbara Radice, Micaela Sessa e Studio Sottsass, l’esposizione restituisce un paesaggio intimo e pubblico insieme, in cui vita privata, lavoro, viaggi e relazioni si sovrappongono senza gerarchie, secondo l’idea sottsassiana dell’esistenza come continua “messa in scena”.
mostra
Sondrio | 6 dicembre 2025> 3 maggio 2026 | c/o MVSA | martedì > domenica
Orari_ 10.00>13.00 e 14.00>18.00
Agli architetti che visiteranno la mostra, firmando l'apposito registro, sarà rilasciato 1CFP.
Da sabato 6 dicembre 2025 a domenica 3 maggio 2026 presso il MVSA - Museo Valtellinese di Storia e Arte del Comune di Sondrio sarà aperta al pubblico la mostra “Le nevi dell’altro anno” , a cura di Elena Pontiggia, promossa dal Comune di Sondrio che si inserisce nelle varie attività del " Bando Olimpiadi della Cultura – La Montagna in Scena a Sondrio " e rientra nel programma delle Olimpiadi della Cultura 2026.















