Europan 18 | Risultati
EUROPAN 18: Re-Sourcing
Dal 17 novembre i risultati del concorso europeo per i giovani talenti dell’architettura!
Si conclude la diciottesima edizione di EUROPAN sul tema Re-Sourcing.
1085 gruppi di giovani hanno affrontato la sfida sui 47 siti in tutta Europa, proposti dai promotori delle Città dei 12 paesi organizzatori del concorso*.
804 progetti presentati circa il 75% dei gruppi iscritti.
Le giurie nazionali, tra settembre e inizi novembre 2025, hanno preselezionato 236 proposte, per l’analisi comparativa europea da inviare al “Forum delle città e delle Giurie” che si è svolto quest’anno a Lisbona dal 16 al 18 ottobre.
Dopo i lavori, conclusi entro fine ottobre, le 10 Giurie hanno premiato 158 progetti (45 vincitori, 47 runner up, 61 menzioni speciali).
I 153 team vincitori provengono da 18 paesi diversi. Il 60% ha vinto nel proprio paese di residenza; il 40% ha vinto all'estero.
I team vincitori più motivati a competere all'estero si trovano in Germania (11 team su 17), in Italia (7 team su 13), nei Paesi Bassi (6 team su 14), in Spagna (9 team su 28), in Francia (8 team su 33).
Il totale dei membri dei team vincitori rappresenta 470 associati e 75 collaboratori.
Degli 804 teams in gara, in cui tutti i componenti hanno meno di 40 anni, l'età media degli associati è di 30,7 anni.
I team vincitori e segnalati ricevono rispettivamente un premio di 12.000 € e 6.000 €, quindi saranno distribuiti premi per 822.000 €.
EUROPAN 18 è il concorso europeo di progetti urbani, paesaggistici e architettonici che portano all’avvio dei progetti/processi per la loro realizzazione – si svolge in collaborazione con comuni, enti locali e promotori europei ed è organizzato come iniziativa congiunta da 12 strutture europee.
L'argomento di questa sessione e stata dedicata al Re-sourcing. La fragilità dell'ecosistema terrestre e le crisi sociali portano a immaginare pratiche progettuali alternative, a progetti di rigenerazione che abbracciano natura e cultura, combinando dati biogeofisici con giustizia socio-spaziale e progetti di salute incentrati sulle ecologie del vivere e del prendersi cura.
Ottimo risultato anche per la Città di Polignano a Mare con 12 progetti in gara e una rosa di 4 progetti premiati.
Buona la presenza di progettisti stranieri, tra i partecipanti. Si è rilevata la presenza di gruppi di provenienza mista italiana/internazionale anche tra i premiati. Della totalità dei progetti il 76% proviene dall’Italia, il 24% da altri paesi sia europei che non europei.
Interessante presenza di quote rosa tra i premiati. Il 70% dei progettisti/e premiati sono architette.
Bilancio positivo per l’Italia, che ha potuto contare sull’entusiasmo e la partecipazione attiva all’iniziativa, dell’Amministrazione Comunale di Polignano a Mare in collaborazione con FS
Sistemi Urbani, società Asset Manager del patrimonio immobiliare non strumentale all’esercizio ferroviario del Gruppo FS Italiane, per attuare la rigenerazione urbana dei compendi di proprietà di FS Sistemi Urbani siti nel territorio comunale. Per tali aree, il programma si prevedeva una trasformazione urbanistica per accogliere nuove funzioni pubbliche e private e restituire alla comunità̀ degli spazi nodali del tessuto cittadino. Strategica, inoltre, è stata la proposta di riqualificazione del Parco giochi di Villa Pinocchio, di proprietà comunale, a completamento del sistema di connessioni che vede già realizzati alcuni interventi di sistemazione delle piazze.
La Giuria nazionale, presieduta da Michele Rossi (Park Associati) e composta da (in ordine di sezione) Michele Talia (IT); Gianluca Andreoletti (IT), Dinco Peračić (HR), Giorgio De Finis (IT); Luca Luini (IT) e Riccardo Masiero (IT), ha assegnato, 1 primo premio, 1 secondo premio e 2 menzioni speciali.
Dibattito molto interessante intorno ai progetti, che la Giuria ha valutato sui criteri della visione strategica, dei valori territoriali di Polignano e della considerazione delle sensibilità ambientali e culturali. La Giuria si è trovata concorde all’unanimità nelle fasi della pre-selezione e della selezione finale, proponendo alla città i quattro migliori approcci tematici al programma proposto.
Il progetto vincitore è “ The Rewilding Grounds” dei giovani progettisti di area Lombarda, capitanati dall’architetta Josephine Saponaro, di origini brindisine, con Jacopo Leccia e Daniele Russo architetti e i 3D designer collaboratori David Kevin Longo (IT), Teo Morel (CH) e Alfred Peci (CH).
Una visione urbana chiara che connette le dimensioni territoriali e locali. Il progetto definisce i flussi e la mobilità nel sistema delle quattro aree e sviluppa l’idea dei tre parchi per una visione di integrazione tra gli esseri umani e non umani. Il tema della connessione del tessuto urbano di Polignano a Mare con il suo paesaggio naturale e agricolo è fondante del progetto il mix funzionale proposto è coerente con la vision delle singole aree messe in relazione tra loro. Di grande efficacia risulta la definizione di un’architettura “leggera” e flessibile per adattarsi a nuovi usi 7/7, 24/24, sia nelle aree Trieste che Marconi, dove si assolve anche la funzione dei parcheggi nei momenti di maggiore richiesta.
La proposta architettonica è ben definita nell’impianto planimetrico, con lo studio di un sistema di vegetazione ulteriormente implementato e di apertura delle aree nel tessuto urbano.
Il progetto Runner-up è “Learning From Polignano”, delle architette e architette urbaniste e paesaggiste di area Piemontese, Sara Barera (IT), Silvia Lanteri (IT), Sara Marzio (IT), Maicol Negrello (IT), Giulia Barone (IT), Margherita Oberto (IT), Maria Vittoria Nicastro (IT), Martina Mazzotta (IT), originaria di Lecce.
Il progetto si è distinto per una visione determinata sulle relazioni di Polignano con il palinsesto agricolo che connota la sua cultura. L’asse ferroviario diviene quindi uno spazio cerniera sul quale il progetto lavora per invertire la percezione e la vivibilità del sistema urbano, una fascia su cui si innestano una serie di assi trasversali di connessione verde e percorsi ciclo-pedonali.
La proposta rafforza gli aspetti di matrice ecologica già proposti nel progetto vincitore superando le coltivazioni intensive e monocolturali a vantaggio della biodiversità promuovendo la coesistenza tra attività agricole resilienti, spazi abitativi condivisi e habitat naturali.
Il progetto si apprezza per la sua visione aperta con una proposta di co-progettazione che si dichiara capace di guidare un processo di partecipazione insieme agli abitanti anche attraverso una serie di dispositivi comunitari, tra cui quello definito “Agorà” itinerante.
Una Menzione Speciale va al progetto “Polymnia Futura” del team di area barese, capitanato dall’architetta Micaela Colella (IT), con Maurizio Barberio (IT)- architetto; Angelo Figliola (IT)-ambientalista; Khaled Gamal Abdelnaser Ahmed Mohamed (KW)-architetto urbanista.
Il progetto è meritevole della menzione speciale per essere tra i progetti che hanno cercato un approccio completo, anche se, pur con incrementi del verde, gli interventi volumetrici non sono stati convincenti dal punto di vista dell’equilibrio nella densificazione. Si è rivelato meno flessibile degli altri progetti selezionati rispetto le strategie urbane in fase di definizione. Suggerisce approcci sul verde, sul trattamento del suolo e su alcuni elementi che compongono lo spazio pubblico, interessanti e che possono contribuire al progetto/processo, insieme alle strategie di governance e degli impatti socio-economici.
Una Menzione speciale va al progetto “Complementary Colours” dell’architetta di area Romagnola Anna Vittoria Zuliani (IT). La visione proposta dal progetto parte dagli elementi che delineano i caratteri territoriali (il blu, il marrone, il verde e il bianco) proponendo un bilanciamento complementare nelle quattro aree. Del progetto sono emersi due elementi di interesse: il primo è la proposta di un abaco di interventi di carattere fortemente sostenibile cercando di restituire permeabilità ai suoli urbani con materiali apparentemente simili ma dotati della capacità di assorbire e lasciar defluire l’acqua e il secondo è la realizzazione di strutture per lo spazio pubblico che reinterpretano le opere di Pino Pascali, che diventa stimolo per interventi artistici e progettuali da integrare all’itinerario artistico contemporaneo già esistente, implementando residenze per artisti, nuove sedi espositive, spazi per laboratori, muri e corridoi artistici per la riqualificazione dell’esistente.
Polignano a Mare ospiterà il Forum nazionale dei risultati, con la cerimonia di premiazione, la mostra dei progetti e il catalogo nazionale dei risultati, nei primi mesi del 2026.
Grande entusiasmo da parte dei promotori per avviare il progetto/processo. L’evento sarà infatti l’occasione perl’organizzazione del workshop coordinato da Europan Italia e promosso dalla Città di Polignano a Mare e da FS Sistemi Urbani, che vedrà il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, per la definizione delle linee guida di un progetto partecipato per il futuro di Polignano.















