Come garantire la sicurezza negli studi professionali ai tempi del Covid-19? Il tema è stato affrontato in un confronto tra Governo e parti social per la formazione di un protocollo d'intesa. Alla luce di questo incontro Confprofessioni ha deciso di fornire delle linee guida per l'applicazione dei contenuti del Protocollo per gli studi professionali operativi nelle aree economica, tecnica e giuridica che richiedono gli stessi accorgimenti perché presentano i medesimi profili di rischio.
Vediamo quali sono le principali azioni che i professionisti devono mettere in campo per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori nel luogo di lavoro ed ottemperare alle misure previste dall'Autorità.
Link_ https://www.ilsole24ore.com/art/le-linee-guida-riaprire-sicurezza-studi-professionali-ADa7ubO

Linee_guida_Confprofessioni.pdf

Anche per architetti e ingegneri la distanza raccomandata tra le scrivanie in studio è di almeno due metri.
E solo se si è in stanza singola si può restare senza mascherina, una volta superati i percorsi comuni.
Da Inarsind (il sindacato di categoria) sono arrivate le linee guida per la graduale ripartenza degli studi tecnici di progettazione non individuali (che in realtà non si sono mai fermati del tutto).

Indicazioni, consigli e suggerimenti basati sulle evidenze scientifiche e sulle raccomandazioni degli esperti, ma tarate “su misura” per questi professionisti che sono spesso costretti a uscite e visite in cantiere. Così ad esempio fuori dallo studio Inarsind suggerisce di indossare sempre mascherine (FFp 2 o 3 senza valvola e non chirurgiche) e portare con sé due paia di guanti.

Negli studi, se in open space, servono comunque le mascherine. Per il primo ingresso è richiesta a tutti una autocertificazione “riepilogativa” per dichiarare se si è stati a contatto con il virus o con contagiati.

Linee-guida-InArSind-COVID19.pdf

E’ stato pubblicato sul sito del Fondo di garanzia e su quello del ministero dello Sviluppo economico il modulo relativo alla garanzia del 100% su prestiti fino a un massimo di 25mila euro.
Il modulo va inviato via mail (anche con posta non certificata) agli intermediari finanziari che dovranno a loro volta richiedere la garanzia statale.
Le prime erogazioni dovrebbero avvenire già lunedì» ha assicurato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Approvazione Regolamento Regionale 25 Marzo 2020, n. 2 recante “Disciplina delle modalità di attuazione e applicazione delle disposizioni in materia di VIA e di verifica di assoggettabilità a VIA ai sensi della l.r. 5/2010 e delle relative modifiche e integrazioni. Abrogazione del r.r. 5/2011".

Regolamento supplemento BURL.pdf

In data 6 aprile 2020 il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto legge che vede, tra le sue misure principali:
- liquidità immediata per le imprese: 200 miliardi saranno destinati al mercato interno e altri 200 all’export
- nuove misure fiscali e contabili: sono sospesi i versamenti dell’IVA, delle ritenute e dei contributi per i mesi di aprile e maggio, in aggiunta al differimento già previsto col decreto “Cura Italia”. 

Il decreto adotta un approccio selettivo.

Ai soggetti, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, viene riconosciuta la sospensione dei termini in scadenza nei mesi di aprile e di maggio 2020, qualora si verifichi una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33% in ciascun mese rispetto all’anno precedente.

La stessa sospensione viene disposta per i contribuenti con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro, a condizione però che i ricavi o i compensi siano diminuiti almeno del 50%. 

Tali versamenti sono sospesi in ogni caso per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019.

In osservanza alle disposizioni della circolare del Ministero delle Infrastrutture e Trasposrti in allegato, sono da ritenersi sospesi ex lege tutti i termini stabiliti dalle singole disposizioni della lex specialis di gara, dal 23 febbraio al 15 aprile 2020.

Circolare M.I.T.pdf

Il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, pur evidenziando deficienze gravi nei confronti del mondo delle professioni, segnalate puntualmente in altre sedi, apre una possibilità professionale per gli architetti che vorranno supportare il sistema sanitario nazionale.
Per far fronte a questo grave momento di emergenza il Decreto ha semplificato per le Regioni alcune procedure; tra i nuovi provvedimenti è stata attribuita maggiore autonomia operativa per le Aziendessanitarie, soprattutto nell'acquisto di beni e servizi e nella realizzazione dei lavori, equiparandole, limitatamente al periodo di emergenza, a componenti del sistema di protezione civile.

42_-_Covid_19_-_Manifestazione_intresse_Aziende_Sanitarie.pdf

42_All_decreto_del_presidente_n_42_20_covid_SSR.pdf

Le restrizioni imposte dai recenti DCPM sull’emergenza COVID-19 comportano immediate conseguenze anche sulla prevenzione incendi, sia per l’attività di progettazione, consulenza, assistenza ai lavori e aggiornamento professionale obbligatorio che per gli aspetti legati alle scadenze temporali dei procedimenti.
Al momento il riferimento normativo è costituito dal DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato il 17 marzo 2020 sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 70.

43_-_Covid_19_-_Prevenzione_Incendi.pdf

43_All.1_-DCPREV.REGISTRO_UFFICIALE.2020.0004662.pdf

43_All.2_-_CircolareDCPREVprot7888del22giugno2016_copy.pdf

Si informa che Inarcassa, in attesa della pubblicazione del Decreto attuativo del DL 18/2020 - che prevede l’indennità una tantum di 600 euro a favore dei liberi professionisti - renderà disponibile il modulo di domanda a partire dal 1° di aprile che l’iscritto potrà presentare esclusivamente nell’area riservata di Inarcassa On Line. Ciò al fine di facilitare la presentazione delle richieste qualora venissero confermati gli stringenti termini ad oggi resi noti.

Il Decreto - per quanto sinora anticipato - dispone che siano ammissibili le istanze presentate:
- tra il 1° ed il 30 aprile 2020;
- dai professionisti in regola con gli obblighi contributivi per l’anno 2019 e non titolari di pensione;
- con reddito complessivo percepito nell’anno di imposta 2018 non superiore a 35.000 euro;
- le domande potranno essere presentate anche da coloro che abbiano percepito nell’anno di imposta 2018 un reddito complessivo compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro a condizione di aver chiuso la partita IVA dal 23 febbraio al 31 marzo 2020 o di aver subito una riduzione di almeno un terzo del reddito nel primo trimestre 2020 rispetto al primo trimetre 2019.

Informativa Delegati esplicativa.pdf

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