Negli ultimi due mesi la situazione in Italia Centrale si è particolarmente aggravata in una condizione di emergenza che ancora non ha termine e in uno scenario in continua evoluzione.
Alla gestione del Dipartimento Protezione Civile si è aggiunto il ruolo del Commissario straordinario di Governo per la ricostruzione e dei vice-Commissari, rappresentati dai Presidenti delle Regioni colpite.
Questo Consiglio Nazionale, in rappresentanza e a sostegno del proprio sistema ordinistico, in occasione di quattro incontri svoltisi ad Ascoli Piceno, Perugia, L’Aquila e Rieti, nei giorni 1 e 2 febbraio u.s., tra i Consigli degli Ordini degli Architetti P.P.C. dell’area sismica e una delegazione del Consiglio Nazionale, ha manifestato e condiviso l’improcrastinabile necessità di accelerare al massimo l’effettuazione dei sopralluoghi FAST, in quanto indispensabile attività propedeutica all’avvio della ricostruzione, sollecitando conseguentemente gli Ordini territoriali alla più ampia mobilitazione possibile degli iscritti in questa fase emergenziale.
Il confronto sul territorio ha rappresentato per il CNAPPC una esperienza certamente positiva, dal quale sono emerse oggettive criticità, ma anche concrete proposte per superarle, volendo a questo fine coinvolgere tutti gli Ordini territoriali e i loro iscritti.
A questo concorrono ora il Protocollo d’Intesa sottoscritto il 9 gennaio 2017 tra la Rete delle Professioni Tecniche e il Commissario straordinario del Governo, in ordine all’art. 3 “Censimento dei danni”, e l’ordinanza del Dipartimento Protezione Civile, n. 436 del 22 gennaio 2017, con la quale le Regioni possono assumersi in carico il coordinamento operativo dell’attività di ricognizione preliminare dei danni tramite scheda FAST.

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